
Laureata in Scienze dell'educazione (L-19).
Certificazione di competenza in didattica dell'italiano a stranieri, Centro Ditals, Insegnamento italiano L2, Università per gli stranieri di Siena.
Laurea magistrale in Linguistica Moderna (Lm-39) volta alla didattica delle lingue moderne.
Buone capacità di analisi di situazioni di disagio, progettazione degli interventi, gestione e coordinamento degli interventi, monitoraggio e verifica dei risultati, gestione delle consulenze.
Buone capacità relazionali e di comunicazione.
Forte propensione per le relazioni umane, l’empatia, il problem solving e la predisposizione al teamworking.
Da novembre 2024 ricopro il ruolo di coordinatrice del progetto SAI di Castelsaraceno, con funzioni di organizzazione, supervisione e gestione delle attività progettuali. In tale ambito mi occupo di:
Insegnante di italiano come seconda lingua (L2) nell’ambito dei progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), rivolti a famiglie e beneficiari stranieri inseriti in percorsi di accoglienza e integrazione sociale.
In possesso della certificazione DITALS di base rilasciata dall’Università per Stranieri di Siena, svolgo attività di progettazione e realizzazione di percorsi didattici finalizzati all’apprendimento della lingua italiana, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze comunicative e all’inclusione linguistica e culturale dei beneficiari.
Le principali attività comprendono:
All’interno della stessa cooperativa svolgo inoltre il ruolo di supervisore della programmazione didattica per altri progetti, supportando l’organizzazione e la strutturazione dei percorsi di insegnamento dell’italiano L2 secondo gli standard del QCER.
Nell'esperienza svolta presso il campo estivo "Alturas Camp" l'obiettivo principale è stato creare un progetto pedagogico educativo tradotto in azione nel lavoro quotidiano.
E' stato considerato come valore essenziale il rispetto,inteso come valore che da importanza alle persone, all'ambiente e alle regole.
Non meno importante è stato perseguire il diritto di divertirsi e giocare, di misurarsi con i propri coetanei e di educarsi insieme attraverso la relazione e la condivisione.
La mia esperienza ha avuto come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale dei richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria accolti, intesa come una loro effettiva emancipazione dal bisogno di ricevere assistenza. E' stato, pertanto, essenziale collocare al centro del Sistema di Protezione le persone accolte, le quali non devono essere meri beneficiari passivi di interventi predisposti in loro favore, ma protagonisti attivi del proprio percorso di accoglienza e di inclusione sociale.
Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio CV ex art. 13 del decreto legislativo 196/2003 e art. 13 del regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei singoli cittadini in merito al trattamento dei dati personali